Controllo delle polveri sottili

Con “polveri sottili o particolato”, intendiamo l’insieme  delle sostanze sospese in aria,  più precisamente nell’atmosfera terrestre, o  per cause naturali dovute all’azione del vento, ai pollini e alle eruzioni vulcaniche o come conseguenza di attività umane inquinanti come traffico, riscaldamento, processi industriali e inceneritori, tanto che le troviamo in concentrazioni preoccupanti nelle città o nei luoghi di lavoro industriali.

Le polveri sottili sono costituite da particelle carboniose, inquinanti solidi o liquidi, metalli e silice.

È possibile classificarle in due tipi: le PM10 e le PM2,5.

Le PM10 sono le polveri sottili che passando per il naso, raggiungono la gola e la trachea. Sono pericolose per il nostro organismo infatti provocano diversi effetti sulla salute tra cui disturbi collegati all’apparato respiratorio. Il loro nome è dovuto al fatto che hanno un diametro di 10 micron, a differenza delle polveri sottili PM2,5 che lo hanno di 2,5 micron. Altra differenza tra i due tipi è che le prime sono inalabili e si accumulano nei polmoni, le altre sono respirabili  e possono penetrare nei polmoni fino a raggiungere il sangue e accumularvisi.

Da diversi anni, nel nostro istituto, esattamente nel giardino della vita,  c’è un apparecchiatura attraverso la quale è possibile controllare la quantità di polveri sottili presenti nell’aria che noi respiriamo giornalmente. La centralina funziona grazie a 16 filtri che vengono alloggiati al suo interno dopo che, una volta tolta l’umidità, si è proceduto a pesarli.  Alla fine del periodo che si vuole prendere in esame, i filtri sono estratti e pesati di nuovo in modo da ricavare, per sottrazione di peso, la quantità di polveri sottili depositata su di essi.

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La rilevazione dei dati avviene ogni 16 giorni ed è condotta dagli alunni della 3Aba; essa è utile per ricavare  i dati della nostra centralina che verranno successivamente analizzati.

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Da quest’anno, nel blog della scuola sarà creato un apposito spazio in cui verranno caricati i dati della nostra centralina confrontati con i dati forniti dall’ARPAM ( agenzia regionale protezione dell’ambiente marche) della centralina presente a Jesi in Viale del lavoro.

Questa attività  offre a noi studenti la possibilità di essere protagonisti di un fenomeno attuale   di cui molto spesso conosciamo pochissimo e a cui solitamente non poniamo attenzione. Inoltre  ci aiuta ad  acquisire delle competenze che potremo poi spendere quando ci confronteremo con il mondo del lavoro.

 

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